DOSSIER PALAZZUOLO SUL SENIO


DOSSIER PALAZZUOLO SUL SENIO

Caro Paolo, molte delle cose delle quali avrei voluto parlarti, le trovi qui nel libro di Campomori. Io mi limiterò a qualche altra storiella che Roberto ha omesso, forse perché non ne era a conoscenza. Per esempio il mio amico Beppone era un uomo con molti figli e molta miseria però sapeva leggere e scrivere. Un giorno fu invitato a Roma per firmare alcune carte. Pensava che in un giorno se la sarebbe cavata invece la cosa andò per le lunghe; perciò decise di farsi la barba. Il nostro Beppone aveva una barbaccia a cespugli neri e grigi e assomigliava veramente a un orso. Chiese in giro di un barbiere e finalmente ne trovò uno. Si sedette sulla poltroncina e si lasciò “sbarbirire”. Dopo più di mezz’ora di tortura il barbiere gli chiese se era stato soddisfatto. “Altro che (rispose Beppone) guardi che lei è una persona straordinaria, speciale addirittura, più bravo di Gesù Cristo”. Il barbiere lo guardò a bocca aperta e gli chiese Perché? Perché, rispose Beppone, “Gesù Cristo fa vedere le stelle solo di notte invece lei le fa vedere anche di giorno!”. Se ne tornò a casa tutto stizzito e a Roma non tornò mai più!! Il “Maggio” si ripeteva ogni anno il sabato più vicino al 1°. Tutti i giovani della zona si ritrovavano in parrocchia e di lì partivano tutti baldanzosi e allegri. Facevano il giro di ogni casa e cantavano stornelli. Se c’erano belle ragazze, cantavano d’amore e allegria. Se invece trovavano ragazze bruttacchiole o vecchietti, cantavano di morti o di Purgatorio. Stavano fuori tutta la notte e al mattino si ritrovavano di nuovo in parrocchia per la Messa. Ma siccome erano quasi tutti ubriachi, la messa l’ascoltavano dormendo sdraiati sulle panche. Qualcuno tornando a casa, trovava la moglie dietro la porta col matterello e gli cantava così:

“Ragnolen da la palota e la tura de casson

e sardupieva dre la matra per la pora de baston”

(Il ragno dalla pallotta e il coperchio del cassone

si nascondevano dietro la madia per paura del bastone)

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...