DOSSIER MONUMENTO AI CADUTI DI PRATOLINO


DOSSIER MONUMENTO AI CADUTI DI PRATOLINO

Pratolino: per cortesia non spacchettate il monumento ai caduti

Gentissimo Sindaco

Sono capitato per caso, uno di questi giorni a Pratolino, dove un grosso camion, stava scaricando, con una gru, un grosso masso di pietra serena. Incuriositomi di ciò mi sono avvicinato e ho notato che c’era il Sindaco di Vaglia, il Vice Sindaco Bartolacci e altri, forse del Comune di Vaglia. Ho chiesto a Bartolacci: “Cos’è quell’affare lì?”. Il Bartolacci mi ha risposto: “E’ il nuovo monumento ai caduti del lavoro”. “Ma è orrendo – ho urlato a Bartolacci e facendomi capire anche dal Sindaco – questo è un sassaccio”. Bartolacci mi ha risposto: “No, è bello”. Ho guardato meglio questo masso (questo sasso)sbrecciato, dalle forme davvero non eleganti, sul quale erano tracciate alcune linee (incavi) orizzontali. “E’ un obbrobrio” ho detto fra me e me. Al suo confronto il Pistoletto di Porta Romana scompare, è un’opera eccelsa. Il monumento ai caduti di Pratolino sarà inaugurato il 23 settembre 2006 alla presenza del Sindaco Fabio Pieri. Ma davvero si può prendere in giro la gente e i caduti del lavoro proponendo una cosa del genere? Il giorno dopo sono ripassato da Pratolino e con mia grande soddisfazione ho tirato un sospiro di sollievo. Il monumento era stato ‘impacchettato’ da un telone di plastica e fermato con delle corde. Mi sono fermato, ho guardato l’opera d’arte e, tra me e me, ho detto: “stupenda”. Ce l’avete in mente le opere di un artista ‘pazzoide’ americano che si chiama Christo che ha impacchettato monumenti, palazzi importanti rendendoli simili a dei pacchetti natalizi? Ebbene io ho pensato a questa cosa. Così il monumento ai caduti di Pratolino “impacchettato” è un’opera degna della più grande scultura. Quella plastica e quelle corde che avviluppano il ‘monumento’ lo rendono simile alle opere prestigiose di Christo e direi anche ai ‘Prigioni’ di Michelangelo. L’opera impacchettata, così, come è adesso ha una sua valenza artistica, culturale e simbolica. Si, perché adesso, quell’informe masso di pietra serena con questa specie di ‘baffi’ al centro è un’opera d’arte pure e rappresenta la “forza bruta” incatenata, tenuta prigioniera dalla plastica e dalle corde, come una forza del male che viene immobilizzata e che non nuocerà più e non causerà più vittime del lavoro. Dunque quest’opera d’arte che il 26 settembre verrà inaugurata a Pratolino NON ‘SPACCHETTATELA’ poiché (parola di imbecille) sta bene così. Paolo Campidori

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