DOSSIER: LA “CASA DI GIOTTO”. MI PIACE PIU’ LA SECONDA DIZIONE: “TERRE DI GIOTTO E DELL’ANGELICO” UNA LETTERA APERTA AI MUGELLANI E NON SOLO


DOSSIER: LA “CASA DI GIOTTO”.
MI PIACE PIU’ LA SECONDA DIZIONE: “TERRE DI GIOTTO E DELL’ANGELICO”
UNA LETTERA APERTA AI MUGELLANI E NON SOLO
PITTRICE SOLARE ALLA CASA DI GIOTTO DA SOLE A SOLE
Vichio Casa di Giotto Mostra “da sole a sole” Pittrice organizzata
Cari Amici,
siamo ancora qui, per le vacanze dobbiamo attendere ancora un po’. Il caldo non ci dà tregua, e, purtroppo ci sono molti vecchietti abbandonati che aspettano di essere aiutati. Ma non tutte le persone sono uguali, ci sono i ‘volontari’ che hanno un cuore d’oro e si prodigano con grande sacrificio. A loro va il mio ‘bravo’ . Dove andrò in vacanza? Non lo dico…un segreto..! Comunque continuerò, spero a stare in contatto con chi lo vorrà. Questa mattina approfittando del venticello ‘freschino’ che veniva dall’Est, mi sono recato per la solita passeggiata-trekking sull’Arno. Mi sono detto allora: “Perché non farmi un bell’ “auto-ritratto” (odio udire la parola ‘selfie’, mica siamo ‘ingresi’ (sic)) sull’Arno, proprio davanti al, ponte (Ex ponte, ora rimangono solo dei ruderi e un pilone).
Paolo selfie sull'Arno .jpg
Mi auguro proprio di no, ma se continua questa siccità, chissà che non riusciremo a vedere anche la base dell’altro (o degli altri piloni in muratura e forse anche i buchi dove erano infissi i pali in legno del ponte Etrusco…? (*)
PITTORE ORGANIZZATO ALLA CASA DI GIOTTO DA SOLE A SOLE
Vicchio Mostra “Da sole a sole” – Pittore ‘organizzato’
Sarebbe un fatto eccezionale. Adesso vi saluto, inizia la mia giornata lavorativa presso il mio Studio di Fontebuona che si trova ai ‘margini’ (NB) del Mugello e anche un po (?) nel comprensorio Fiorentino.
Ma allora mi chiedo:noi “Fontebuonesi ed Ex-Fontebuonesi” siamo Mugellani oppure Fiorentini? Io, sono Fiesolano, e questo lo sapete, ma la cosa non vi riguarda? Avete ragione. Dovete sapere (non sono affatto ‘campanilista’) che Fontebuona mi riguarda per il fatto che ci sono nato , cresciuto, e solo a trenta anni mi sono ‘inurbanizzato’ nella “città del Fiore” (e dell’afa). Non vi nascondo che io stavo bene a Fontebuona. Galeotto……
La Pieve di Macioli vista da Sud.jpg
Semmai avrei da dire un’altra cosina….Per quanto riguarda Giotto e la cosiddetta “Casa di Giotto”, non mi ‘garba’ affatto dire: la Casa di Giotto, perché questo significherebbe tradire la Storia (quella con la ‘S’ maiuscola). Invece sono del parere che la storia non deve essere ‘tradita’, poiché è essenziale per la nostra vita.
Se noi dicessimo che: “Giotto era un pecoraio”, noi tradiremmo la Storia. Giotto era un Architetto, anzi un grade Architetto, Letterato, Artista, etc.  Non siamo noi che dobbiamo vincere o perdere, in questa ‘querelle’,  non è questo o quel campanile che deve ‘vincere’. No, tutto al contrario: E’ LA STORIA CHE DEVE VINCERE.
Dopo quanto mi è sembrato giusto di dire,  sarebbe meglio che si ‘adottasse’ la seconda dizione: “Terre di Giotto e dell’Angelico”, molto azzeccato come riferimento!!!
Mi sembra assurdo, prestare fede a Vasari, che pur essendo un grande Artista, era tuttavia uno storico “all’incirca”, avendo azzeccato molte cose, ma sbagliato molte altre. E’ vero Vasari era il pittore di Corte della Casa Medici, ha fatto opere geniali, opre grandissime, ma ha fatto, per far prevalere la propria sete di gloria degli sbagli enorni: a) avere dipinto sugli affreschi di Leonardo e Michelangelo che ritraevano la famosa Battaglia di Anghiari in Palzzo Vecchio; b) e questo è lo sbaglio più ATROCE ed è quello di aver ricoperto di aberranti ‘dipinture’ la bellissima Cupola del Brunelleschi, e di aver ‘deturpato’ così le bellissime linee architettoniche che caratterizzavano l’interna di detta Cupola (C)
Foto a luce radente alle 7,00 del mattino Si prevede una bella giornata di caldo e afa!!! RICORDIAMOCI DEI VECCHIETTI! ……ADOTTA UN NONNINO! NON CERCARE LA VIA DI FUGA!!!!….
Note:
(*) Per sicurezza gli Etruschi facevano i loro ponti in legno, ponti molto rudimentali. Il motivo è semplice. Essi usavano i fiumi, che allora erano ‘navigabili’ (A) con barche speciali, senza chiglia, dei ‘chiattoni’. Ovviamente queste barche ‘chiatte’ facevano da spola dalle loro navi lasciate nei porti (nel nostro caso Pisa), e risalivano i fiumi, superando innumerevoli ostacoli. Tuttavia l’acqua bassa non era un ostacolo, proprio per questo tipo di barca che poteva ‘scivolare’ anche dove l’acqua aveva una profondità di soli 20-30 cm. Su queste barche, dette ‘navi’, nell’alto e basso Medioevo, portavano ogni ben di Dio: generi alimentari, oggetti fittili (in terracotta), carni e pesci affumicate o salate, salamoie, varie salse, etc. All’andata essi invece portavano oggetti di metallo lavorato, metallo grezzo, monete, staue in bronzo e tante altre cose.  Quindi i ponti servivano agli Etruschi solo per la viabilità interna, da una città-stato all’altra, e, in caso di attacco nemico essi venivano facilmente bruciati o tagliati con grosse asce.
(A) Le pescaie, secondo uno dei più grandi studiosi fiornentini, nennero fatte solo a partire dal V-IV secolo dopo la nascita di Cristo (Vedi Mario Lopes Pegna – Firenze dalle origini al Medioevo – Del Re Editore, Firenze 1974)
Nelle foto dall’alto in basso:
a) Un’alrtista durante una gara estemporanea presso “La Casa di Giotto” a Vespignano organizzata dalle “Terre di Giotto e dell’Angelico;
b) Paolo (appena alzato, e ancora un po’ assonnato) mentre di sutoritrae davanti al ‘pilone’ del ponte Etrusco-Romano del II secolo.a.C – Luce radente del giorno 1 agosto 2017;
c) Un’artista mentre disegna. Siamo sempre nei pressi della “Casa di Giotto” durante le fasi della Mostra “Da sole a sole” organizzata dall’Associaziione delle Terre di Giotto e dell’Angelico;
d) Fontebuona è uno di quesi paesi conteso da due Curie: quella Fiorentina e quella Fiesolana. La parte posta a Sud di Fontebuona, apparteneva alla Curia Fiesolana, tramite la Pieve di San Cresci a Macioli (B) (famosa, tra l’altro, per le “Burle del Piovano Arlotto”); l’altra parte, posta a Nord, dipendeva dalla Curia Fiorentina, tramite la Pieve di San Pietro a Vaglia
(B) Uno dei primi Martiri Fiorentini, che fu inseguito e ucciso sui monti di Valcava in Mugello
(C) Ricordo quando ero alla Soprintendenza alle Gallerie (Beni Culturali), come segretario personale  del Prof. Luciano Berti, Direttore della Galleria degli Uffizi e Soprintendente alle Gallerie di Firenze e Provincia, che egli, d’accordo, con l’allora Direttore del Gabinetto di Restauri della Fortezza da Basso, voleva ‘staccare’ tutti quegli ‘obbrobrii’ (vedi affreschi del Vasari), per ritrovare la purezza delle linee Rinascimentali della Cupola del Duomo, capolavoro mondiale diel Brunelleschi. Essi proposero ad una Commissione che tali affreschi, una volta ‘staccati’ dai Restauratori, fossero ricomposti in una cupola rovesciata entro un terreno, già individuato per tale scopo (non ricordo però quale fosse).
NB l’articolo, scritto in fretta e furia, visto il caldo insopportabile di questi giorni, andrebbe rivisto e corretto. Vi prego pertanto di tenerne conto
Paolo Campidori Copyright
http://www.culturamugellana.com Blog “Dossier Cultura”
Cell Paolo 331-4556876
E-mail paolocampidori@yahoo.it

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