DOSSIER: “SAN LORENZO IO LO SO PERCHE’ TANTO DI STELLE…….!”


SAN LORENZO IO LO SO PERCHE’ TANTO DI STELLE…….!

 

Campanile di Borgo San Lorenzo

Il campanile della Pieve di Borgo San Lorenzo in Mugello, in una foto di paolo Campidori

10 agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo favilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

Giovanni Pascoli (*)

Di questa poesia ci sono dei vaghi richiami nella poesia di Gabriele D’Annunzio: L’Asfodelo

“Io so dove fiorisce l’asfodelo.
Là nel chiaro Mugello, presso il Giogo
di Scarperia, lo vidi fiorir bianco.”

 

Oggi San Lorenzo vero? tutti a guardare le stelline. Almeno oggi….A proposito è l’onomastico del nostro parroco del Girone (ora che me ne ricordo) Auguri Don Lorenzo!!!!! E’ un Parroco molto in gamba, credo che sia apprezzato molto anche in Curia Fiorentina. Inoltre ha un ottimo bagaglio culturale. Altri Lorenzo un mio nipote Lorenzo, nipotino del Prof. Livio Carini , una ‘eccellenza’ in fatto di chirurgia fiorentina….non altrettanto….(scherzo, rido da matti!!!!), si potrebbe dire del padre Ah! Ah! Ah! Speriamo che non lo veda (l’articolo).
225px-Spinello_Aretino_001
San Lorenzo in un dipinto di Spinello Aretino
Poi quali altri Lorenzo? Un Lorenzo di Bicci (o Bicci di Lorenzo?)*, pittore eccelso del Trecento, la cui ‘tavola’ d’altare era presso la nostra chiesa di San Ferraglia, nel Comune di Vaglia, questa chiesa Millenaria, ed oltre, essendo morto ormai da diversi anni il parroco Don Guido Campidori, mio zio ( dopo che aveva retto la parrochia per 50 anni, come si trova scritto nella lapide sulla facciata della Cappellina di Fontebuona), ora la chiesa serve solo per ‘eventi’, tra i quali alcuni poco allegri. Va bene…. altri Lorenzo? Lorenzo il Magnifico, Signore (con la S maiuscola) di Firenze, Lorenzo di Credi, pittore tre- quattrocentista? Lorenzo Bartolini, che ha lasciato molti capolavori Ottocenteschi nella Gipsoteca della GAM di Firenze, et. etc. Allora stasera tutti a guardare le stelle, quante romanticherie…..!
giorgio_vasari_011_ritratto_lorenzo_il_magnifico
Lorenzo il Magnifico ritratto da Giorgio Vasari (**)
Quante lacrime….per tutte quelle donne che in gioventù avevano un loro Lorenzo. Insomma ce n’è per tutti i gusti…..Ma non dimentichiamoci il Santo, eh! C’è mancato veramente poco che mi scappasse il lapsus! Lorenzo è stato uno dei primi Martiri Cristiani, ed è stao martirizzato, pensate un po…sopra una griglia arroventata, come un porco (come noi facciamo la ‘porchetta’! Mentre ai ‘porci’, quelli veri (la storia non cambia mai e si ripete sempre…) toccavano i posti di onore, la ricchezza, i palazzi. In Mugello, la mia ‘terra’ originaria, ha molte chiese dedicate in onore di questo grande Santo ucciso dai Romani Imperiali. I Romani, volevano ucciderli tutti i Cristiani, ma erano troppi e, allora, dovettero arrendersi!
borgo viuzza e lampione.jpg
Di queste chiese mugellane ricordiamone una per tutte Borgo San Lorenzo nella piana del Mugello (forse ‘Annejanum’ per i Romani). Una bellissima Pieve (gente) ricchissima di storia, e possiede anche uno dei capolavori giovanili di Giotto di Bondone…. Allora un Buon San Lorenzo a Tutti! Vorrei ricordare agli amici del Mare Argentario che stiamo per arrivare, ormai, come diceva la mia Mamma, un vecchio proverbio “Siamo alle porte con i sassi” Evidentemente, molto tempo fa le città, ma anche i Monasteri, le Abbazie, si dotavano di recinzioni di pali, con relative porte, che venivano prima delle porte ‘vere’, quelle appunto fatte con i sassi, e di solito nei ‘castrum’ ce n’erano almeno quattro: due che si trovavano alle estremità del “Decumano Maximo” e il “Cardo Maximo.
Paolo Campidori, Copyright
(*) E’ senz’altro la più conosciuta ed amata poesia del grande poeta dell’Ottocento
(**) E’ una delle opere più belle di Giorgio Vasari, Aretino, ideatore del grande Palazzo della Galleria degli Uffizi a Firenze. Tuttavia le opere del Vasari non erano tutte “del suo sacco”, come di dice. Confrontate questa pittura (vedi particolare) con il Tradimento di Giuda nell’Orto degli Ulivi di Giotto. Vasari amava tanto Giotto, ma è mai riuscito a raggiungere le ‘vette’ del grande Artista Mugellano-Fiorentino: Giotto di Bondone.
Giorgio vasari part

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