BRONZETTI VOTIVI ETRUSCHI: DAL LAGO DEGLI IDOLI SUL MONTE FALTERONA AL ‘LAGO’ DI ALBAGINO (FRA RONCOBILACCIO E BRUSCOLI)


Bronzetti votivi etruschi: dal Lago degli Idoli sul Monte Falterona al ‘Lago’ di Albagino (fra Roncobilaccio e Bruscoli)

idoli
I ritrovamenti fatti presso in località di Albagino, nel Comune di Firenzuola), fra Bruscoli e Roncobilaccio costituiscono senza dubbio una scoperta molto importante, che tuttavia lascia ancora molti dubbi. Conosco molto bene quei posti, poiché, quando fui trasferito alla Soprintendenza alle Gallerie di Bologna, affittai una casa a Roncobilaccio, presso l’uscita omonima dell’autostrada A1 (ora superata e un po’ declassata dal tunnel di recente costruzione). Conosco bene quindi anche la località Albagino, un bellissimo Castagneto, che si trova nelle vicinanze di Roncobilacio, conosciutissimo dalla gente del posto, poiché verso la fine dell’estate, nascevano degli squisitissimi funghi porcini. C’è da tener conto, che l’Albagino pur trovandosi nel Comune di Firenzuola, dista dalla stessa diversi chilometri. Infatti il Comune di Firenzuola ha un territorio vastissimo (Se non erro il più grande territorio comunale d’Italia’) Conosco bene quindi il fiume Gambellato che scorre a due passi dal borgo di Roncobilaccio, un fiume (allora) ricco di trote e anche di gamberi di fiumi.

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Conosco le Fratte, Ceretello, Bruscoli, e un po’ tutti quei luoghi ricchissimi di acque (figuriamoci allora, al tempo degli etruschi). Quindi ho appreso con piacere la notizia che in località Albagino siano stati ritrovati dei bronzetti e posti in Mostra Nel Palazzo del Pegaso della Regione Toscana. Sinceramente, però mi aspettavo qualche cosa in più, ciò non significa che la scoperta non sia importante. Tuttavia questa scoperta non chiarisce molte cose e lascia molti dubbi. Innanzitutto il toponimo “I Laghi” di Albagino, non è indicato chiaramente nella carta topografica in uno dei pannelli della mostra; b) gli idioletti, essendo le loro dimensioni molto limitate (non superano i dieci centimetri), sono scarsamente visibili ad occhio nudo, ed anche una macchina fotografica (media) fa fatica ad inquadrarli. Inoltre il lungo piedistallo, su cui posano, li fa apparire più lunghi, addirittura sembrerebbero le famosissime “ombre della sera” che si trovano al Museo di Volterra; c) non è chiaro se questo “Lago sacro” si trovasse su una via di comunicazione, o sulla via di comunicazione principale che, passando dalla Futa, attraverso Bruscoli, scendesse verso Baragazza, per risalire la montagna.

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Non è chiaro insomma se questi idioletti siano stati trovati lungo una importante strada di transito verso (Felsina) Bologna, oppure distanti dalla stessa. A conclusione, di questo mio scritto, devo comunque fare le mie vivissime congratulazioni ai ritrovatori di reperti così importanti, e anche a coloro che hanno organizzato una mostra con criteri moderni, anche se, ripeto, la visibilità degli stessi non era delle migliori. La mostra comprende 24 bronzetti, 16 dei quali provengono da Albagino di Firenzuola e 8 dal Lago degli Idoli del Monte Falterona. La mostra si chiama “Acque Sacre – Culto Etrusco sull’Appennino Toscano. Palazzo del Pegaso Via Cavour, 4 Firenze, aperta fino al 20 gennaio.

Paolo Campidori, Copyright

Dossier Cultura http://www.culturamugellana.com

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