LA STONEHENGE DEL MUGELLO – DOVE COMINCIA LA STORIA DEL MUGELLO


LA STONENGE DEL MUGELLO – DOVE COMINCIA LA STORIA DEL MUGELLO

Arrivarci è semplice, basta fare un po’ d’attenzione perché la strada è scivolosa e ci sono molti ‘burroni’ pericolosi. Il sentiero per arrivare al sito archeologico inizia  proprio dalla croce di Montesenario che si trova al centro di un piazzaletto. Si scende lungo un sentiero in direzione NE per circa un km, un km e mezzo e, oltrepassati due passaggi entro rocce e scalini rudimentali ricavati nelle stesse, si arriva a quella che possiamo definire la Stonehenge del Mugello. Per arrivare al sito, si deve lasciare il sentiero che scende a Polcanto e prendere un viottolo sulla destra, su un crinale molto scosceso e pericoloso.  Diffidate degli appigli degli alberelli poiché spesso si rivelano dei trabocchetti essendo gli stessi secchi e quindi suscettibili di rompersi al minio sforzo, con le conseguenze immaginabili!!!

Dell’edificio, quasi sicuramente cultuale, un tempio minore (poiché il grande tempio doveva sorgere sulla spianata dove ora sorge il Comvento di Montesenario) o forse una tomba principesca, o un sacello votivo? Dello stesso edificio  rimane  la cella con la copertura a grossi macigni rotondeggianti sorretti da un grosso menhir e parte dell’ambulacro. Il resto è stato distrutto in epoca imprecisata e i massi ciclopici sono ruzzolati  giù a valle a circa 10-30 metri di distanza.

Come potrete vedere i massi sono grandissimi, fanno impressione, e  davvero  fanno  pensare  alla Stonehenge inglese oppure alle Domus de Jana della Sardegna; tuttavia ciò che rimane, in piedi,  (e non è poco) è molto suggestivo, come suggestivo è l’ambiente  in cui  lo stesso si trova da circa  3200 anni.

Per il momento non è possibile fare alcuna anticipazione precisa , ma dovrebbe trattarsi di una costruzione megalitica protovillanoviana, della tarda età del bronzo (circa 1200 a.C.). Mi sono basato su questa datazione dai disegni antropomorfi   presenti sui lastroni, fatti con una tinta nera. Sono degli ‘ometti’ simbolici, di cui, per il momento ignoriamo il vero significato,  caratteristici, che ritroviamo anche negli ossari protovillanoviani e villanoviani a forma di casetta (capanna)  di Tarquinia, Vulci, etc.

Qui di seguito una galleria di fotografie da me scattate il giorno 9 ottobre 2017.

GALLERIA FOTOGRAFIA DEL SITO “STONEHENGE MUGELLANO”

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