MURA CICLOPICHE, SPESSE FINO A DUE METRI, NASCONDEVANO UN VILLAGGIO VILLANOVIANO ED UN TEMPIO (O TOMBA PRINCIPESCA)?


MURA CICLOPICHE, SPESSE FINO A DUE METRI, NASCONDEVANO UN VILLAGGIO VILLANOVIANO ED UN TEMPIO (O TOMBA PRINCIPESCA)?

 

Sono ormai già alcuni anni che conduco le mie ricerche sul Montesenario, alla scoperta di tracce villanoviano-etrusche. Dapprima i miei interessi si sono ‘focalizzati’ sulle strade che salivano il monte, che era un po’ il crocevia di antichissimi abitati. Queste prime ricerche, piano piano,  mi hanno portato ad intuire che il Montesenario, per la sua posizione di dominio a 360° su Firenze, Fiesole, la Valle del Carza ed il Mugello, doveva essere sede di una fortezza, di un tempio e forse di un villaggio, a partire dal periodo villanoviano-etrusco del X-IX sec. a.C. Queste mie supposizioni sono state poi suffragate dal ritrovamento di una epigrafe, proprio nelle vicinanze del Santuario dei Servi di Maria. L’epigrafe era solo un frammento di una scritta più lunga e sulla quale erano incise due pargolette: “NI (MI) CANA”, oppure, “MI THANA” (Nel primo caso “Io sono l’effigie di…”, nel secondo: “Io sono Thana (Tanaquilla)”. Questa è stata la “prova regina” che sul Monte Senario, monte ricco di sorgenti, vi era stata la presenza degli Etruschi.

scritta Montesenario

Ho proceduto con le ricerche, e dall’epigrafe ho iniziato a fare ricerche sulle muraglie  che circondavano il Santuario di Montesenario. Con mia grossa sorpresa, ma anche con soddisfazione, mi sono reso conto che esistevano due tipi di queste: una più recente, forse di epoca medievale, incede dei pezzi di muraglie molto antiche, che arrivavano o superavano i due metri di spessore, indicavano chiaramente la presenza sul luogo di popolazioni risalenti al primo periodo villanoviano. Vedi foto sotto:

MURAGLIE CICLOPICHE.jpg

SPESSORE MURA.jpg

Tutto ciò mi confermava l’ipotesi che io avevo da sempre fatto che sul Monte Senario esistesse un Santuario Etrusco o meglio Villanoviano-Etrusco. Le mie ricerche si sono spostate nel settore Montesenario Ovest, verso Buonsollazzo, dove ho avuto la fortuna di trovare graffiti sui sassi moltissimi simboli: ometti (tipici del periodo villanoviano), fremette, puntini, ed altre raffigurazioni. Seguendo queste indicazioni simboliche, piano piano, mi sono portato nella zona Est, che guarda Polcanto. Qui come ho già scritto ho identificato un Masso, al quale la credenza popolare non dava nessuna importanza, credendo si trattasse di masso naturale (detto Masso del Fuso), che io invece ho subito identificato come una sacello religioso oppure una tomba principesca, risalente al XII-IX sec. a.C. Casa aborigena insieme.jpg

Queste, in sintesi sono i frutti delle mie ricerche nel territorio di Montesenario, ricerche che, a dir la verità sono state molto fortunate, avendo io, da solo, senza alcuna collaborazione, ricostruito un po’ la storia  dal II Millennio a..C.  porta fino VII-VI sec. a.C. Per me è stato un piacere ed un onore, e spero, che altri vorranno portare avanti queste ricerche, augurando loro altrettanta fortuna!

PAOLO CAMPIDORI, COPYRIGHT

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