L’ITALIA ALLA RESA DEI CONTI IL TRIONFO DI CLORINDA – DAL LIBRO “LA PELLE” DI CURZIO MALAPARTE -VALLECCHI EDITORE, FIRENZE 1964


L’ITALIA ALLA RESA DEI CONTI
 
IL TRIONFO DI CLORINDA – DAL LIBRO “LA PELLE” DI CURZIO MALAPARTE -VALLECCHI EDITORE, FIRENZE 1964
Curzio_Malaparte
 
– L’esercito americano – disse il Principe di Candia – ha lo stesso odore dolce e tiepido delle donne bionde.
– Very kind of you – disse il Colonnello Jack Hamilton
– E’ uno splendido esercito: E’ un onore e un piacere per noi, essere stati vinti da un esercito simile.
– Siete veramente molto gentile – disse Jack sorridendo.
– Siete sbarcati con molta cortesia – disse il Marchese Antonio Nunziante – prima di entrare in casa nostra avete bussato alla porta, come fanno tutte le persone bene educate. Se non aveste bussato non vi avremmo aperto.
– A dire il vero, abbiamo bussato un po’ troppo forte – disse Jack – così forte che tutta la casa è crollata.
– Questo non è che un trascurabile particolare – disse il Principe di Candia – l’importante è che abbiate bussato. Spero che non vi lagnerete del modo col quale vi abbiamo accolti.
– Non avremmo potuto desiderare ospiti più cortesi – disse Jack – non ci rimane che chiedervi scusa di aver vinto la guerra.
– Sono certo che finirete per chiederci scusa – disse il Principe di Candia con quella sua aria innocente e ironica di vecchio signore napoletano.
– Non siamo i soli a dovervi chiedere scusa – disse Jack – anche gli inglesi hanno vinto la guerra ma non vi chiederanno scusa.
– Se gli inglesi – disse il barone Romano Avezzano, che era stato Ambasciatore a Parigi e a Washington ed era rimasto fedele alle grandi tradizioni della diplomazia europea – si aspettano che noi chiediamo scusa a loro per aver perso la guerra, si sbagliano. La politica italiana è basata sul principio fondamentale che c’è sempre qualcun altro che perde la guerra per conto dell’Italia…….