GLI ETRUSCHI DERIVEREBBERO LA LORO CIVILTA’ DAGLI EGIZI? – UNA RISPOSTA IMPORTANTE AD UN QUESITO CHE FINORA NESSUNO AVEVA RISPOSTO IN MANIERA ESAURIENTE.


 
GLI ETRUSCHI DERIVEREBBERO LA LORO CIVILTA’ DAGLI EGIZI? – UNA RISPOSTA IMPORTANTE AD UN QUESITO CHE FINORA NESSUNO AVEVA RISPOSTO IN MANIERA ESAURIENTE.
UN’EPIGRAFE RITROVATA A VEIO CI CONFERMA CHE VILLANOVIANI ED ETRUSCHI SONO LA STESSA COSA E CHE ESISTE UNA CERTA CONTINUITA’ FRA ETRUSCHI E ALCUNE FAMIGLIE ARISTOCRATICHE DEI GIORNI NOSTRI.
A VEIO TRACCE DEGLI ANTENATI DELLLA PIA DEI TOLOMEI?

Re Egizio rit

Re egizio – Disegno di Paolo Campidori

E’ triste la storia di Pia dei Tolomei, una storia che si tramandava di padre in figlio, da nonno a nipotino e, anche la mia nonna, di umili origini della Romagna Toscana, me la raccontava, anzi me la cantava, perché io, allora un bambino, mi mettessi buono buono, appoggiando la testa sul suo (immancabile) grembiule, che portava sopra la lunga gonna scura. Pia dei Tolomei, una bellissima donna, proveniente da una famiglia di antichissima nobiltà, fu una ragazza sfortunata. Sposò un giovane nobile scapestrato, Nello de’ Pannocchieschi, il quale, dopo esservi innamorato di un’altra bellissima e nobile donna Margherita degli Aldobrandeschi , fece rinchiudere la Pia nel Castello della Pietra, e probabilmente, la fece uccidere. Anche Dante l’ha ricordata nella sua “Commedia”, con parole alquanto tragiche ed esplicite:
“”Deh, quando tu sarai tornato al mondo
e riposato de la lunga via”,
seguitò il terzo spirito al secondo,
“Ricorditi di me, che son la Pia;
Siena mi fé, disfecemi Maremma:
salsi colui che ’inanellata pria
disposando m’avea con sua gemma”
(Purgatorio V, 130-136)

DANTE INCONTRA LA PIA

Dante incontra la Pia nel Purgatorio

Questa è la tragica storia di Pia de’ Tolomei che però non era una poverella come la tradizione popolare avrebbe voluto far credere. Essa era la continuazione vivente di una famiglia di rango nobilissimo, originaria forse (e addirittura) dagli antichi Egizi.
Ciò non ci deve affatto stupire, infatti un grande studioso,  etruscologo, come il Pallottino, afferma che: “…..(gli Etruschi) si formarono e si fissarono in un’epoca arcaica …delle più remote tradizioni mediterranee, come attestano alcuni aspetti singolari: per esempio il culto dei morti nei sepolcri grandiosi costruiti o scavati ad imitazione della casa dipinti con figurazioni realistiche…., ricchi di corredi preziosi, di suppellettili, armi, vesti, cibi destinati ad una seconda vita….”.

Un altro ‘documento’, un frammento di un documento letterario etrusco su lino, il cosiddetto “Liber Linteus”, una lunga  benda che avvolgeva una mummia egizia (Vedi Gli Etruschi – Romolo A. Staccioli, New Compton Editori, Roma 2006) ci testimonia, di fatto,  che noi siamo di fronte a personaggi appartenuti alla nobiltà egizia, oppure a genti che sono venuti in stretto contatto con essi, in epoche arcaiche. Ma lsciamo ‘parlare’ per un momento l’epigrafe rinvenuta a Veio su un oinochoe di bucchero, della prima metà del se. VI a.C.:

epigrafe veio tulumnes
VELTHUR TULUMNES PESNU ZINAIE MENE MUL(U) = VELTHUR TOLUMNIO PISINNIO (PICCINO) MI HA DATO IN DONO
Si tratta, ovviamente, di un dono, o un’offerta fatta ad una divinità (che Tolumnio ha fatto a me, oppure, “mi ha fatto”) (Per la traduzione dell’epigrafe mi sono avvalso del libro di Massimo Pittau – Testi Etruschi, Edizioni Bulzoni Roma 1990). Mi vorrei soffermare un attimo su una nota all’epigrafe dello stesso Pittau: “mene “me, mi”, variante del più frequente “mine, mini”, da confrontare col “paleo” sardo mene, me, mi”. Aggiungo: Non solo sardo, ma anche toscano (campagnolo, agreste,  si diceva ancora circa 50- anni fa).
La Pia de’ Tolomei e Nello Pannocchieschi e il loro amore travagliato, anzi disperato, ci hanno portato a ‘scoprire’,  che ci doveva essere un certo imparentamento fra gli Etruschi delle origini (vedi Veio, Cerveteri, Tarquinia, etc.) e gli Egizi. C’è in sostanza un “fil-rouge” che unisce queste due civiltà, ed anche una certa continuazione della storia nel tempo: dalle origini fino ai nostri giorni. Ecco sta forse qui la grande risposta al mistero “se Villanoviani ed Etruschi siano la stessa cosa”, ed anche se c’è una continuità fra Etruschi e alcune famiglie aristocratiche dei giorni nostri. Una risposta importante ad un quesito che finora nessuno aveva risposto in maniera esauriente.
Paolo Campidori, Copyright
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