LE BELLEZZE ARTISTICHE NELLA CHIESA DI SAN JACOPO AL GIRONE (FIRENZE)


LE BELLEZZE ARTISTICHE NELLA CHIESA DI SAN JACOPO AL GIRONE (FIRENZE)

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Nella parete sud della chiesa c’è una bellissima vetrata che ci ricorda il tema simbolico “Il Sole che sorge”, tema tanto caro agli Etruschi, i quali individuavano nel “Dio Sole” il “Dio Nostro” (*), quello dei Cristiani  e che  quindi ci conferma una continuazione, senza interruzioni, fra la liturgia (NB parlo di ‘Liturgia) cristiana e quella etrusco-romana.

Ci sono altre bellezze artistiche importanti (oltre  la ‘noitevolissima’ vetrata) nella chiesa di San Jacopo al Girone, Girone, chiesa dove io abito, che  meritano di  essere viste. Una di queste è  bellissima Madonna col Bambino, forse facente parte di un trittico o pentittico (adattata e deturpata  secondo  gusti dei parroci e dei fedeli che cambiano nel tempo) a ‘tavola’ o ‘pala’ d’altare. Questa risulta  ben restaurata, e si trova in inglobata in una cappellina attigua la chiesa dalle linee architettoniche moderne.

MADONNA DUGENTESCA

La Madonna Dugentesca, pre-giottesca, conserva i tratti della pittura bizantina (Madonna con occhi a mandorla, di tipo orientale, allato, figurina simbolica della Madonna, che fila la lana  () e Gesù Bambino con il volto di uomo  () etc.). Il pregio aggiuntivo di questa ‘tavola’ è la firma che l’Autore ha posto sul retro della stessa.  Questa tavola – se non erro .   si trovava nell’AnticoOratorio di San Jacopo al Girone che era ubicato , sulla antica strada etrusca che affiancava la ferrovia (l’edificio esiste ancora presso  dismessa stazione ferroviaria del Girone), la quale , dopo aver varcato il ponte sull’Arno ( piloni in muratura e, forse,  il restante in legno) si dirigeva verso Fiesole, la “città-stato” Etrusca.

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L’Oratorio, antichissimo, sorto verso il Mille d.C., era forse in precedenza un Tempio etrusco?… Nella chiesa c’è un’altra opera d’arte notevolissima: un Crocifisso, bellissimo, attribuito al Gianbologna (Jean de Boulogne), francese (italianizzato), artista Manierista, che ha attinto molto dalla ‘scuola’ del grande Michelangelo Buonarroti. Purtroppo questo restauro non è riuscito benissimo.

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In questo antico paese tutto parla si Storia: Etruschi-Romani,  vedi ponte sull’Arno (un pilone in pietra e calce struzzo è ancora visibile); da qui (Girone) passava la strada Etrusco-Romana per Fiesole; sempre qui al Girone a partire dal sec. XI esistevano le “Gualchiere” per ‘follare’ la lana, sfruttando l’acqua dell’Arno che, tramite canalizzazioni artificiali,  generava energia meccanica per muovere le macchine, ‘Gualchiere’ (processo di ‘follatura’): La  produzione laniera  era sotto ‘tutela’ della  cosiddetta “Arte della Lana”, poi divenuta corporazione. Di queste antichissime ‘fullonicae’ o ‘Gualchiere’ dovrebbe esistere ancora qualcosa, ma, gli ambienti, già dall’Ottocento, di proprietà della Camera di Commercio di Firenze sono ora si proprietà privata.

Paolo Campidori, COPYRIGHT

http://www.paolocampidorinuovoblog.wordpress.com

(*) ovviamente per chi è di religione Cristiana

(**) L’ideale romano della donna, era quella che corrispondeva a:  “Domum servavit, lana fecit” (Accudì  la casa e tessè la lana); la donna etrusca, sembra invece abbia goduto di maggiori libertà (?)

(***) Anche questo simbolismo ‘mutuato’ dalla Chiesa cristiana, “delle origini” ,agli Etruschi, si riallaccerebbe all’apparizione di uno strano  personaggio,  Tagete,, un bambino, con le sembianze di un vecchio, che spuntò fuori dalle zolle di un campo arato e cominciò ad insegnare, quella che verrà  poi chiamata “La disciplina etrusca”. E’ chiaro che i Cristiani dovettero scendere a pesanti comprmessi con Romani ed Etruschi, poer imporre il Cristianesimo come Religione di Stato,  e, la cosa,non deve essere stata  affatto facile.